La Suprema Corte ha giudicato che “il datore di lavoro è responsabile del danno subito dal lavoratore per infortunio derivato da vetustà dell’attrezzatura di lavoro” e, sancendo tale responsabilità, ha riconosciuto anche il risarcimento del danno morale, ritenendo che tale tipo di danno concerne “una lesione di un interesse della persona costituzionalmente garantito, come la salute” e, pertanto, deve ritenersi sempre “risarcibile a prescindere dal fatto che la condotta illecita che ha determinato l’infortunio costituisca un reato”. Ed allora, avvicinandosi il Capodanno, forse è il caso di buttare i mobili vecchi dalla finestra!
(link all'articolo completo) |