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Il rischio biologico nei luoghi di lavoro, guida INAIL CONTARP
martedì 10 gennaio 2012
 

Segnaliamo oggi una guida realizzata dal INAIL e CONTARP Consulenza tecnica accertamento rischi e prevenzione, a titolo  “Il rischio biologico nei luoghi di lavoro – Schede tecnico-informative”. Volume edito e pubblicato nel luglio del 2011 a completamento di una prima edizione pubblicata nel 2007.


La pubblicazione molto illustrata e dal chiaro impatto visivo è composta da due parti. Una parte generale che, oltre alla premessa e alla guida alla consultazione, contiene una lista degli agenti biologici, le principali patologie correlate, un glossario, e una seconda parte composta da trenta schede tecniche che affrontano il problema del rischio biologico in differenti ambienti lavorativi.


Ambienti lavorativi che può essere di pensiero comune e immediato quanto possano  implicanare il contatto agenti biologici (dagli allevamenti ai macelli ai caseifici), attività che si svolgono anche in ambienti non industriali (quali asili e uffici), il settore della gestione dei rifiuti, l’assistenza familiare, le attività di pulizia, gli aeroporti.


Le informazioni sono fornite in modo semplice ed esauriente attraverso schede la cui struttura si ripete pressocchè simile per ogni ambiente e si articola nei seguenti punti:



  • Ciclo produttivo/attività lavorativa, paragrafo i cui si  evidenziano le fasi in cui è maggiore la  probabilità di venire a contatto con gli agenti biologici;

  • punti critici, dove si sottolineano le modalità di esposizione nelle fasi definite critiche;

  • fonti di pericolo biologico, dove si elencano strumenti, attrezzature, ambienti, processi, materie prime, ecc. che possono costituire un pericolo;

  • vie di esposizione;

  • agenti biologici potenzialmente presenti, dove si presenta un primo ampliabile elenco di agenti biologici frutto di indagini svolte dagli stessi autori delle schede o ripresi  da fonti bibliografiche;

  • effetti sulla salute;

  • prevenzione e protezione;

  • monitoraggio ambientale, dove, data l’estrema importanza  del monitoraggio ambientale nella valutazione dei rischi, al di là di alcune indicazioni tecniche di base si rimanda a testi specialistici (linee guida, riferimenti bibliografici e normativi) dove trovare  approfondimenti.


Ad accompagnare il lettore nella lettura delle schede c’è “BioRisk” , illustrazione dell’agente biologico, che in forme diverse è presente in tutti gli ambienti esaminati a sottolineare che gli agenti biologici stessi sono presenti in ogni ambiente di vita e di lavoro.


Ambienti differenti quindi, che necessittano particolari e mirate misure di prevenzione e protezione da adottare nei diversi contesti.


fonte: Quotidiano Sicurezza.it

 
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