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Le esperienze di coordinamento regionale di RSPP e medici competenti
martedì 6 marzo 2018
 

Venezia, 6 Mar– Nato dalla constatazione che le specificità delle Aziende Socio Sanitarie Locali richiedano un approccio specifico in materia di sistemi di gestione, nel 2007 è nato il Sistema di Gestione della Sicurezza (SGS) nelle Aziende Sanitarie del Veneto. Ed è in relazione a questo particolare SGS veneto, che ha ormai compiuto più di dieci anni, sono nati alcuni interessanti coordinamenti tra figure professionali che hanno trovato nel SGS una cornice ideale per realizzare una fattiva collaborazione.



Proprio per raccontare qualche aspetto di queste forme di coordinamento ci soffermiamo su alcuni interventi al convegno “ I sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro in sanità: esperienze, confronto e prospettive” (Venezia, 4 ottobre 2017), un convegno che ha permesso di verificare i risultati del modello di SGS applicato alle Aziende Sanitarie


 


RSPP: le esperienze di coordinamento


Nell’intervento “L’esperienza del coordinamento regionale degli RRSSPP”, a cura del dott. Paolo Menna (coord.re RRSSPP Aziende Sanitarie del Veneto - RSPP Azienda ULSS 2 Marca Trevigiana), si indica che il coordinamento dei RRSSPP delle Aziende Sanitarie del Veneto “è nato dall’ esigenza di affrontare in modo condiviso le varie tematiche di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”. E il coordinamento si propone “il raggiungimento dei seguenti obiettivi:



  • accomunare le buone pratiche delle Aziende in un'ottica di multidisciplinarietà (es.: gestione DPI, gestione agenti chimici, gestione, gestione flussi comunicativi e formazione etc.);

  • condividere e sviluppare in modo ottimale criteri di valutazione dei rischi, sia sul piano scientifico che sul versante organizzativo”. 


Inoltre il coordinamento svolge anche una funzione di “mutuo soccorso”, nel senso che “in molte situazioni è un riferimento importante che compensa le competenze mancanti”.   


 


Il relatore propone un esempio/schema di incontro di coordinamento RSSPP;



  • “informazioni commerciali/scientifiche su nuovi DPI/dispositivi, etc…;

  • informazioni di coordinamento su nuove normative, eventi, impegni, etc..;

  • approfondimento monotematico su argomento preventivamente concordato (nel 2017: i rischi in laboratorio analisi/ le responsabilità civili penali disciplinari dei RRSSPP, AASSPP, MMCC/ il metodo SUVA nella valutazione MMC).


 


Nelle slide relative all’intervento, che vi invitiamo a leggere integralmente e che riportano varie notizie e dati sulle aziende sanitarie venete, sulle professionalità presenti e sui referenti, sono infine ricordati gli obiettivi di miglioramento del Coordinamento;



  • “Consolidare la composizione del Gruppo alla luce delle riorganizzazioni delle Aziende;

  • Prosecuzione degli incontri di coordinamento così come attualmente organizzati (incontri monotematici accreditati ecm ed ai sensi del d.lgs 195/2003);

  • Programmare con sistematicità almeno una volta /anno un coordinamento congiunto con gli altri coordinamenti (MMC-RRLLSS) e ciò dovrà portare ad una maggiore integrazione a livello delle Aziende Sanitarie;

  • Rafforzare il ruolo del coordinamento RRSSPP nelle sedi istituzionali (es. gare regionali)”.


 


Questi invece gli obiettivi di miglioramento relativi al SGS:



  • “Omogeneizzare i processi nei distretti delle nuove aziende sanitarie attraverso l’aggiornamento delle procedure del Sistema SGS;

  • Promuovere gli audit integrati tra SGS Sicurezza Paziente e Qualità nell’ottimizzazione delle risorse e con l’arricchimento dei contributi;

  • Rivedere l’organizzazione del Sistema Gestione SGS nelle Aziende nominando un coordinatore tra i Responsabili di Sistema di Distretto o, ancor meglio, un Responsabile unico aziendale”. 


 


Medici competenti: le esperienze di coordinamento


Nell’intervento “L’esperienza del coordinamento dei medici competenti delle aziende sanitarie e ospedaliere pubbliche del Veneto”, a cura di Silvia Fiorio (Medico Competente - AULSS 9 Scaligera - Coordinatore Coordinamento Medici Competenti Aziende Sanitarie ed Ospedaliere Pubbliche del Veneto) si indica che il coordinamento dei medici competenti è nato come “Community of practice” con lo scopo di favorire;



  • “integrazione culturale ed operativa individuando linee di indirizzo comune e standard operativi per applicazione norme vigenti in tema di sorveglianza sanitaria (documenti di consenso);

  • uniformità di modalità e criteri di intervento riducendo disomogeneità e soluzioni individuali (scambio di esperienze, discussione casi complessi, condivisione criteri per espressione giudizi idoneità, iniziative di approfondimento ed aggiornamento professionale sul campo);

  • confronto tecnico e cooperazione con RSPP, RLS ed altri soggetti istituzionali coinvolti nella tutela della salute e sicurezza dei lavoratori”. 


 


Nel documento sono riportati i componenti del coordinamento MC nonché gli esempi di vari     documenti di consenso realizzati, di collaborazioni con la Regione e di costituzione di gruppi multidisciplinari (ad esempio in relazione alla costruzione della cartella sanitaria informatizzata regionale, al tema age-management, alle procedure di accertamento di inabilità assoluta permanente ad ogni attività lavorativa, …).


 


Si sottolinea poi il contributo del medico competente al Sistema SGS con riferimento alla gestione della sorveglianza sanitaria, ma con coinvolgimento “anche in tutti gli altri momenti della strategia preventiva, in particolare in quelli orientati alla Prevenzione Primaria”. E proprio alcuni Medici Competenti delle Aziende Sanitarie del Veneto “sono stati tra gli iniziatori, gli sperimentatori e sono gli attuali componenti del Gruppo di Lavoro regionale SGS”. 


 


Il Coordinamento dei Medici Competenti è “sempre stato coinvolto nelle attività SGS finora svolte e le ha sempre promosse”. In particolare i Medici Competenti delle Aziende Sanitarie “hanno contribuito;



  • all’individuazione delle azioni di Prevenzione Primaria, integrandole con un approccio sanitario anche nell’ottica del rischio integrato (operatore-paziente);

  • alla conoscenza dell’organizzazione e delle criticità lavorative derivata anche dall’attività di sorveglianza sanitaria;

  • al consolidamento dell’attività di collaborazione con gli attori della prevenzione (in particolare RSPP, RLS)”.


 


Dunque deve essere promosso un “ruolo pro-attivo dei Coordinamenti (MC, RSPP, RLS) per promuovere e favorire uniforme adesione al Sistema SGS Sanità in tutte le Aziende Sanitarie del Veneto”. Sistema che risulta essere, dunque, la “cornice ideale entro la quale realizzare la collaborazione” tra Direzioni Strategiche, RSPP, Medici Competenti, RLS; “attività necessaria e richiesta dalle norme che nelle realtà complesse a volte fatica a concretizzarsi”.    


LA FONTE:PUNTO SICURO


 
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