''L'incidente avvenuto ieri a Corciano in cui e' morto un giovane operaio rumeno dimostra che non possiamo abbassare la guardia sulla sicurezza nei cantieri: l'Umbria ha fatto molto per prevenire gli infortuni, ma la situazione si presenta difficile perche' il governo nazionale cancella fondamentali strumenti di controllo''. Lo afferma l'assessore alle opere pubbliche e sicurezza nei cantieri della Regione Umbria, Stefano Vinti, sottolineando che nel recente rapporto Inail sugli incidenti sul lavoro l'Umbria registra un calo degli infortuni del 10,6% nel 2009 rispetto al 2008 (15.285 incidenti nel 2009 contro i 17.101 del 2008). Un trend che si era gia' manifestato nel 2008 rispetto al 2007 (-7%). Resta invece elevato il numero degli incidenti mortali, in aumento da 16 a 17. ''In Umbria - afferma Vinti - abbiamo adottato misure che sono una novita' assoluta nel panorama nazionale per contrastare gli incidenti. Nel 2004 e' stato introdotto per le imprese che eseguono lavori privati l'obbligo di presentare il Documento unico di regolarita' contributiva, accompagnato da un documento rilasciato dalla Cassa edile che attesti la congruita' tra la forza lavoro per cui l'impresa paga i contributi e la forza lavoro necessaria ad eseguire i lavori. La mancata presentazione dei documenti al Comune comporta per il privato la sospensione dei titoli abilitativi e per l'impresa l'iscrizione nell'elenco delle imprese inadempienti e il conseguente divieto a svolgere la propria attivita' edilizia''. Questo tipo di documentazione, inizialmente prevista per i lavori pubblici e privati che usufruivano dei contributi della ricostruzione del 1997, e' stata successivamente estesa alle opere pubbliche, con l'obbligo di presentare la congruita' insieme al Durc in occasione del pagamento di ogni stato di avanzamento lavori e dello stato finale. ''Ora - ha aggiunto Vinti - la manovra finanziaria del Governo Berlusconi cancella l'obbligo di presentare il Durc, sostituendo la Dichiarazione di inizio attivita' con il nuovo istituto della segnalazione certificata di inizio attivita', una strada, questa si' per aggirare i controlli della pubblica amministrazione. Semplificazione delle procedure e sburocratizzazione non possono avvenire a scapito della sicurezza e della qualita' del lavoro. Soprattutto in una materia come quella dell'edilizia che ha a che fare con l'assetto del territorio, la salvaguardia dell'ambiente, la tutela della salute, dell'incolumita' e della sicurezza dei cittadini''.
fonte: AGI |